Si sta parlando del reato di clandestinità:
"Una norma che, a detta dei medici, li mette di fatto nella condizione, in quanto pubblici ufficiali, di segnalare i clandestini. "Ci giungono notizie drammatiche - denunciano in una nota Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti dell'organizzazione per i diritti umani Gruppo EveryOne - relativamente al numero di immigrati che nelle ultime settimane non sono ricorsi alle cure mediche in ospedale nonostante le gravi condizioni di salute. I nostri attivisti hanno ricevuto segnalazioni di vere e proprie tragedie umanitarie, proprio in virtù della fobia da reato di clandestinità". "Nel nostro Paese, come negli altri Paese dell'Ue - osserva l'organizzazione - sono presenti anche migranti provenienti da Congo, Rwanda, Sudan e altri Stati africani colpiti dal micidiale virus dell'Ebola. Dopo l'approvazione del decreto, vivranno nascosti in luoghi inaccessibili e in condizioni igieniche tragiche. Basterebbe un solo caso di contagio da parte del virus Ebola o di altra febbre emorragica letale per provocare un'epidemia assolutamente incontrollabile. Una volta esplosa, a causa del panico e della paura da parte dei migranti di collaborare con le autorità sanitarie e le istituzioni pubbliche italiane, la popolazione italiana - concludono i co-presidenti di EveryOne - potrebbe venire falcidiata in pochi mesi".
Io mi chiedo: come una persona che crede nella giustizia, nel rispetto del prossimo e, dice, in quelli che dovrebbero essere, i valori cristiani, accetta e condivide una scelta del genere? Lo so che alcuni di voi avranno una risposta convincente, ditemela perchè davvero, anche cercando di aprire la mente alla mia destra, io, non la vedo!
ERRATA CORRIGE ? SPERIAMO che IL GIORNALE dica il vero:
"Dal testo sono sparite le norme sui cosiddetti "medici spia". Resta, invece, la norma sulla necessità di essere in regola con i documenti per accedere agli uffici pubblici. "
venerdì 3 luglio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento